gonna svasata

Uno dei capi d’abbigliamento sempre di moda, principalmente per il suo comfort e per la sua versatilità, è la gonna svasata un classico tra le donne che prestano molta attenzione al loro outfit. Ecco alcuni dati importanti dal punto di vista storico di questa tipologia di gonna, che ha nella sobrietà e nell’eleganza alcuni dei suoi tratti distintivi, e su quali sono gli abbinamenti migliori.

Gonna svasata: quando e come indossarla?

La gonna svasata è un indumento che ha un fascino senza tempo, in grado di valorizzare al meglio i fianchi. Non li stringe e non li enfatizza più di tanto. Ecco spiegato il motivo per cui questo modello piace alle ragazze alte e magre che desiderano mettere in risalto le gambe così come alle donne più formose, intenzionate a nascondere qualche chilo superfluo.

Ragion per cui va bene sia nelle grandi occasioni, come le cerimonie, preferibilmente in combinazione con un crop top o con una bella camicetta aderente che gioca con le trasparenze e con un paio di sandali con il tacco da 5 centimetri, sia nella routine quotidiana, magari in abbinamento a una canotta a righe o a una t-shir stampata e a un paio di biker boots. Il modello in jeans è perfetto se abbinato con una camicia annodata in vita. Lo stesso dicasi per la versione in tulle, sotto a un giubbino in pelle.

Tra le versioni di maggiore successo di questo indumento vi sono i modelli in tinta unita, perfetti con un capo dello stesso colore (si pensi all’eleganza di un outfit total black) e quelli con fantasie floreali. Per ovvi motivi, i primi vengono acquistati prevalentemente in autunno e in inverno, mentre i secondi in primavera e in estate.

Gonna svasata: qualche cenno storico

Erano gli inizi degli Anni Cinquanta, quando le gonne svasate lunghe facevano il suo debutto nel mondo della moda. Star come Marilyn Monroe, Audrey Hepburn o Brigitte Bardot solevano indossarla spesso nelle grandi occasioni e nei loro film con capitali del mondo della moda a fare da cornice.

E in Italia? Negli Anni Cinquanta, Sophia Loren indossava una splendida gonna svasata, un classico senza tempo in quegli anni, nella variante a ruota longuette. Il mix a base di scarpe con i tacchi, spalle scoperte e infine girovita da vespa appena pronunciato si diffuse a macchia d’olio in tutto il territorio, finendo per diventare un vero e proprio must have di stagione.

Molto apprezzata fu poi la variante proposta da Christian Dior: le sue gonne arrivavano inizialmente fino al ginocchio per poi avere collezione dopo collezione sempre qualche centimetro in meno. Fu così che nacquero le minigonne svasate, sempre più in uso al giorno d’oggi, perché simbolo di delicatezza e di femminilità. La combinazione perfetta prevedeva che si indossassero insieme a una gonna svasata delle scarpe con i tacchi a spillo o con dei comodi stivali. L’obiettivo, ancora oggi attuale, resta sempre quello di dare valore alla lunghezza delle gambe.

E oggi?

Ancora oggi, a distanza di anni, c’è la conferma della gonna svasata un classico tra le donne: le star di Hollywood, come Carey Mulligan e Kim Kardashian se ne sono servite per creare splendidi look easy chic, prediligendo colori pastello, come il rosa cipria o il nero. Molti dei dettagli del passato sono validi anche nella variante moderna. Ad esempio, l’elastico in vita ha rimpiazzato la cintura. I modelli longuette, molti ampi, rendono meglio con le scarpe con i tacchi a spillo e a una maglia animalier. In caso di girovita non propriamente marcato, la cintura per la gonna andrebbe sempre evitata.

Infine, qualora si decidesse di indossare una gonna a metà polpaccio, un’ulteriore regola d’oro è quella di non optare per le ballerine, a maggior ragione se non si è alte. Il motivo di fondo è che le gambe apparirebbero agli occhi più corte.

Conclusioni

Tirando le somme, di opportunità per indossare una gonna svasata ce ne sono a iosa. Con le scarpe eleganti o con le calzature più sportive, la resa visiva è di sicuro gradevole. Impossibile passare inosservate.05