Cura e manutenzione lauroceraso
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Che cos’è il lauroceraso?

Il lauroceraso, noto anche come Lauro regio o Lauro imperiale, è un arbusto di medie dimensioni che viene coltivato principalmente con il solo scopo decorativo.
Le origini di tale nome descrivono perfettamente il suo aspetto, di fatti il termine “lauroceraso” deriva dell’unione di due parole latine: “laurus”(alloro),e “cerasus” (ciliegio).
Questo arbusto presenta infatti foglie strette e affusolate come l’alloro, e in climi favorevoli produce dei piccoli frutti molto simili a delle ciliegie, benchè risultino tossiche sia per l’uomo che per gli animali data la presenza di acido cianidrico.
Il lauroceraso è una pianta invasiva e molto “grezza” e, nonostante l’inquinamento ambientale abbia mutato il clima e l’umidità della maggior parte dei territori, questa pianta è riuscita ad adattarsi per resistere in praticamente ogni zona del globo.

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Che tu ne abbia appena acquistato uno o che ne abbia già uno in giardino, andando avanti con l’articoli troverai numerosi consigli utili per la cura e la manutenzione del tuo arbusto.

Messa a dimora

Le stagioni migliori per piantare il lauroceraso sono la primavera e l’autunno. Per preparare la buca in cui verrà posizionato l’arbusto, è consigliabile seguire le regole generali su come piantare un albero.
Non vi sono obblighi riguardo alla distanza in cui posizionare una piantina da un’altra, ma vi è una piccola accortezza da seguire affinché il risultato finale sia di vostro gradimento.
Se lo scopo è quello di creare singoli arbusti isolati vi basta posizionare una singola piantina e con il passare del tempo si ramificherà. Se invece è vostra intenzione creare una lunga siepe formata da più piante di lauroceraso, è consigliabile non superare la distanza di 1m tra una pianta e l’altra, altrimenti la distanza sarà troppa e i due lauroceraso non riusciranno ad intrecciarsi per formare una fitta siepe.

Irrigazione

Il lauroceraso è una pianta “rustica”, dunque non necessita di particolari attenzioni, riuscendo ad adattarsi perfettamente sia nei territori più umidi che quelli più aridi.
Detto ciò, durante il primo anno da cui è stata piantata, è consigliabile fornire una continua (ma non eccessiva) irrigazione affinché la pianta possa allungare le proprie radici e abituarsi al clima presente.
Dopo il secondo anno invece, vista proprio la natura del lauroceraso, si può addirittura fare a meno dell’irrigazione. L’acqua necessaria la recupererà dal sottosuolo in totale autonomia.

Potatura

Questo arbusto ornamentale si può tranquillamente inserire all’interno delle piante invasive, per tale motivo la potatura è un aspetto molto importante che non va trascurato.
L’operazione di sfoltimento è consigliata farla in estate, poco dopo la fioritura, così da evitare che la pianta possa creare i propri frutti e, sapendo che sono tossici per l’uomo, evitare spiacevoli intossicazioni ai più piccoli.
E’ fondamentale quindi tagliare laddove sono presenti fiori e in ogni punto in cui la pianta perde la propria armonia, così da mantenere sempre una forma ben precisa e contenuta.
Non abbiate paura di essere troppo incisivi, il lauroceraso risponde molto bene alla potatura e non richiede particolari accortezze a differenza di molti altri suoi simili.

Malattie e parassiti

Come abbiamo già detto più volte, il lauroceraso è una pianta rustica che sviluppa un’autonoma difesa contro la maggior parte di parassiti e malattie. Tuttavia, vi sono alcuni elementi che potrebbero danneggiare la pianta e a cui bisogna prestare una maggiore attenzione.
Un nemico pericoloso lo troviamo nell’oidio perforante, un fungo che si sviluppa principalmente sulle foglie più giovani e che progressivamente crea una patina biancastra che le ricopre interamente, necrotizzando alcune zone e creando tagli e spaccature sulle stesse. Le foglie adulte raramente vengono attaccate da questo fungo, dunque, in primavera, non appena dovessero comparire zone di questo tipo, bisogna procedere con la potatura e allo spargimento di particolari prodotti antioidici.